Tecnico della produzione multimediale per la digitalizzazione del patrimonio culturale

Valorizzare il patrimonio culturale con tecnologie digitali, realtà immersive e strumenti multimediali per comunicare, promuovere e innovare la cultura

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Descrizione

La digitalizzazione del patrimonio culturale è oggi un processo chiave per musei, archivi e istituzioni, perché consente di tutelare, valorizzare e rendere accessibili beni e conoscenze a un pubblico sempre più ampio.

I partecipanti svilupperanno competenze pratiche in fotografia e fotogrammetria, acquisizione immagini 2D/3D, metadatazione, archiviazione e database, realtà aumentata e virtuale (AR/VR), editing audio/video, AI generativa, gamification e storytelling multimediale.

Il corso integra anche nozioni di digital marketing, comunicazione online e SEO per la promozione dei beni culturali, oltre a strumenti di project management e metodologie di co-design per configurare prodotti e servizi multimediali sostenibili.

Destinatari e requisiti

Il corso è rivolto a persone:

  • residenti o domiciliate in Emilia-Romagna;
  • occupate e non occupate;
  • in possesso del diploma di istruzione secondaria. Possono partecipare anche candidati in possesso dell’ammissione al quinto anno dei percorsi liceali o coloro che, pur essendo sprovvisti di diploma superiore, hanno acquisito (dopo l’assolvimento dell’obbligo di istruzione) competenze coerenti con gli obiettivi formativi del corso;
  • con conoscenze di lingua inglese (livello B1) e abilità informatiche livello ECDL CORE;
  • con competenze pregresse in almeno uno tra gli ambiti umanistico, culturale o artistico.

 

I candidati privi di diploma di scuola secondaria superiore, dovranno dimostrare di possedere:

  • conoscenze generali di matematica, tecnologia, scienze dell’informazione e comunicazione;
  • competenze chiave di cittadinanza;
  • conoscenze relative agli assi culturali di base.

Contenuti

  • Digital Heritage: tecniche di digitalizzazione, tecnologie di scansione 2D e 3D, fotogrammetria e modellazione 3D
  • Conservazione digitale del patrimonio culturale: buone pratiche per archiviazione sicura, gestione dei formati, metadatazione e accessibilità nel tempo
  • Traiettorie innovative per il patrimonio regionale
  • Graphic design e pubblicazioni multimediali
  • Produzione e post-produzione video
  • Esperienze immersive (VR/AR)
  • Game design e gamification
  • AI generativa per testi e immagini
  • Digital marketing e web writing
  • Progetti culturali digitali: dall’ideazione alla gestione
  • Speak the culture: inglese per il settore creativo

Il corso prevede 800 ore di formazione (440 ore di aula, 60 di project work e 300 di stage in azienda). Le ore in aula saranno realizzate indicativamente nel periodo dicembre 2025 – giugno 2026 (con pausa per le festività natalizie ed estive). A seguire si svolgerà lo stage e l’esame finale.

Le lezioni si terranno dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30. Gli orari potranno subire variazioni a seconda dell’organizzazione didattica.

Partner

Istruzione, formazione e ricerca: Accademia di Belle Arti di Bologna, I.I.S. Venturi (Modena), Fondazione ITS Academy Adriano Olivetti, C.R.I.C.C – Centro per l’Interazione con le Industrie Culturali e Creative, DHMoRE – Centro Interdipartimentale di Ricerca sulle Digital Humanities,Istituto storio Parri, Wonderful Education (FEM).

Imprese ed enti culturali: Ar/S Archeosistemi, Publics ICC, Atlantide Soc. Coop., Casa Museo NENA Associazione culturale NINA onlus, ComunicaMente, Doc Servizi, Doc Creativity, Intersezione, Fondazione Cineteca Bologna, Kilowatt Soc. Coop, HIBOU – Heritage and Digital Humanities, Humarker, Sayonara Film, the rooom, Bam!Strategie Culturali, Tbs group, Housatonic, Mad Servizi culturali, Sublime tecnologico, Loud stories.

Le prove di selezione si terranno a Bologna il 10 e 11 dicembre. La selezione verrà attivata indipendente dal numero di candidati, e avrà l’obiettivo di verificare le conoscenze e capacità in possesso dei candidati e costruire la graduatoria degli ammessi.

Sono previste tre fasi:

  1. Prova scritta a risposte multiple (informatica, inglese, matematica e geometria) – max 20 punti.
  2. Prova scritta a risposta aperta: verrà sottoposta una traccia al fine di verificare la conoscenza del contesto culturale regionale e il ruolo della digitalizzazione nei processi di innovazione e valorizzazione del patrimonio culturale – max 40 punti.
  3. Colloquio motivazionale: attraverso un colloquio individuale la commissione valuterà gli aspetti motivazionali che spingono alla partecipazione al corso – max 40 punti.

 

I candidati che non totalizzeranno almeno 30/60 punti sommando i punteggi delle due prove scritte non saranno ammessi al colloquio e di conseguenza al corso.

Il corso Tecnico della produzione multimediale per la digitalizzazione del patrimonio culturale” è realizzato grazie al Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 della Regione Emilia-Romagna. Operazione Rif. PA 2025-24016/RER approvata con Delibera di Giunta Regionale n. DGR 1238/2025 del 28/07/2025.

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