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Gli ex-corsisti del corso di “Scrittura per il cinema e la televisione” si raccontano


Da giugno a novembre 2018 al Tecnopolo di Reggio Emilia si è tenuto il corso “Ricerca e sviluppo per la produzione audiovisiva e cinematografica” (Rif. PA 2017-9008), primo di tre percorsi di formazione, nati dalla collaborazione tra Demetra Formazione e Palomar, società di produzione audiovisiva leader in Italia che ha realizzato alcuni dei maggiori successi italiani, tra cui “Il Commissario Montalbano”, “Braccialetti Rossi”, “Maltese–il romanzo del commissario” e “Il giovane favoloso”.

Con la guida di professionisti e il coinvolgimento di realtà di livello nazionale, i partecipanti hanno acquisito alte competenze tecniche e professionali adeguate ai fabbisogni delle imprese del settore.

Ad un anno di distanza dal termine, incontriamo tre nostri ex allievi e scopriamo che molti di loro hanno continuato a sperimentare le tecniche apprese e hanno raggiunto traguardi importanti. Oggi ci racconteranno della loro esperienza al “Pitch in the day 2019” e del “premio Carlo Bixio”

 


Emilia Garuti, classe 1994 di Rolo (RE) è stata selezionata per il concorso romano “pitch in the day”, il più prestigioso speed date di pitch cinematografico d’Italia.  La parola pitch deriva dal termine finanziario elevator pitch che indica il tempo di un viaggio in ascensore; è una breve presentazione con la quale un interlocutore deve essere convincente riguardo a un progetto o a un’idea, fare buona impressione e ottenere un secondo incontro di approfondimento.

  • Emilia, raccontaci la tua esperienza. Ho mandato un soggetto al concorso all’interno del Roma creative film festival, tra più di 220 progetti inviati sono arrivata tra i 20 finalisti e ho potuto così partecipare alla fase più importante del concorso: presentare la mia storia a 20 produttori con la speranza di essere opzionata. All’inizio ero emozionata perché avevo davanti 20 produttori ed è una opportunità che non capita spesso, volevo dare il meglio di me. Dopo poco mi sono resa conto che era anche faticoso fisicamente ripetere la stessa storia così tante volte di seguito mantenendo lo stesso atteggiamento entusiastico. Per ogni produttore avevo 5 minuti di tempo.
  • Cosa pensi che il nostro corso ti abbia dato per affrontare questo importante appuntamento professionale? Innanzitutto, ho imparato a scrivere un soggetto cinematografico in maniera professionale, ma soprattutto ho imparato a fare un pitch da zero, cosa di cui avevo solo sentito parlare. Sono arrivata prima nella classifica dei produttori a parimerito con la mia collega di corso Sara. Durante il corso abbiamo avuto molte opportunità di focalizzarci su questo passaggio fondamentale della carriera di scrittore cinematografico. Ringrazio i miei insegnanti per avermi messo nelle condizioni di poter affrontare produttori di livello internazionale con la sicurezza di un professionista.
  • Cosa ti aspetti per il futuro Vorrei poter trasformare la mia passione per il cinema e la scrittura nella mia professione.

Sara Culzoni classe 1990 di Correggio (RE)

  • Sara, anche tu finalista al “pitch in the day” raccontaci come è andata. Nasco come drammaturga, ho studiato alla scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano e nel frequentare il corso di Demetra ho appreso come trasferire la mia esperienza di scrittura teatrale nel linguaggio cinematografico. Il “pitch in the day” è stata l’occasione per farmi conoscere come autrice di cinema.
  • Cosa pensi che il nostro corso ti abbia dato in più rispetto alla tua formazione precedente? Mi ha fatto capire che è importante non solo avere delle grandi idee ma anche imparare a raccontarle e renderle accattivanti per chi ti ascolta, in questo senso l’allenamento quotidiano di narrare agli altri corsisti le proprie storie è stato di grande aiuto per impostare il pitch.
  • Un ricordo sopra tutti di questo corso. Siamo andati in visita organizzata sul set di “Volevo Nascondermi”, film prodotto da Palomar, scritto da Giorgio Diritti e Tania Pedroni diretto dallo stesso Giorgio Diritti. Era la mia prima volta su un set importante. Il film, in costume, narra la vita del pittore Antonio Ligabue. Per la primo volta ho potuto osservare come le parole che scriviamo si trasformino in azione sul set. Abbiamo avuto l’opportunità di parlare direttamente con la sceneggiatrice del film e farci spiegare il suo lavoro dalla bozza alla stesura definitiva. L’inchiostro sulla carta non costa nulla, mentre il ricreare ciò che scrivi può avere risvolti produttivi inimmaginabili, questa è una grande responsabilità.
  • Cosa ti aspetti per il futuro? Continuerò a lavorare come drammaturga e autrice a progetti teatrali e cinematografici, sperando di dare vita a tante storie ancora nella mente o nel cassetto.

Dario Ascolese, classe 1996 di Reggio Emilia

  • Dario, raccontaci del “Premio Carlo Bixio”. È un premio prestigioso assegnato da una commissione Rai, Mediaset e dall’associazione dei produttori audiovisivi Italiani. Ogni edizione premia la miglior sceneggiatura e il miglio concept di serie. Io ho vinto nella categoria Concept di serie Tv. Per i vincitori è prevista la possibilità di un contratto con Mediaset a fronte di un corrispettivo di 5.000 euro. La cerimonia si è tenuta all’interno del Mercato Internazionale dell’audiovisivo di Roma MIA.
  • Perché hai deciso di partecipare? È un premio molto prestigioso che mi ha permesso di mettermi in luce tra gli esordienti under 30, volevo mettermi alla prova e sono molto soddisfatto del risultato.
  • Cosa pensi che il corso Demetra ti abbia dato visti i risultati ottenuti? Il corso mi ha dato competenze di alto livello e mi ha permesso di confrontarmi con professionisti del settore, è stata una esperienza fondamenta le e unica per la mia formazione.
  • Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Questo premio è una grande soddisfazione e mi sprona a continuare su questa strada, vorrei un giorno poter lavorare accanto ai grandi nomi del cinema e della televisione italiani.

 

La fruttuosa collaborazione con Palomar ha permesso di ripetere l’esperienza: due nuovi corsi, appena partiti, si sono aggiunti ai primi tre realizzati negli scorsi mesi.

Tutti i cinque corsi realizzati in collaborazione con Palomar sono stati co-finanziati dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione Emilia-Romagna.


Il corso “Ricerca e sviluppo per la produzione audiovisiva e cinematografica” è finanziato dal Fondo Sociale Europeo PO 2014-2020 e dalla Regione Emilia-Romagna e approvato con DGR 1675 del 30/10/2017 – Rif. PA 2017-9008.

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