
Sempre più negli ultimi anni i cambiamenti climatici stanno influenzando le colture vitivinicole: le condizioni climatiche e l’andamento meteorologico stagionale impattano in modo significativo sullo sviluppo vegetativo della vite, il decorso della maturazione e, più in generale, sulla resa e la qualità della vite.
Molti coltivatori utilizzano colture di copertura per stabilizzare i loro suoli e modificano le tecniche d’irrigazione per mitigare l’impatto dei deficit idrici. La chiave per il futuro della viticoltura biologica sarà un monitoraggio molto più sofisticato del nostro ambiente assieme ad una gestione che punti ad aumentare la biodiversità dei vitigni, in modo da ridurre al minimo le perdite determinate da un innalzamento delle temperature.
Il corso è realizzato dal Bio-Distretto dell’Appennino Bolognese con il supporto di Demetra Formazione, e fa parte della “Scuola dei mestieri della Terra”, all’interno del progetto BioAPP finanziato dal MASAF (con Decreto DG MASAF PQA n. 0579612 del 04/11/2024 – CUP J65B24001380001).